Domenica, 23 luglio 2017 - ORE:00:37

Strane “vene” sul viso e sul naso: Ecco di cosa si tratta!!


La couperose è un inestetismo della pelle che si presenta con un arrossamento sul volto e, in particolar modo, sulla guancia e sul naso. Questo arrossamento necessita di essere valutato da un dermatologo, il quale può stabilire se si tratti o meno della rosacea, una malattia infiammatoria della pelle. Generalmente, si presenta con vasi sanguigni dilatati (in maniera irreversibile) con un arrossamento (costante) accompagnato da edema o gonfiore. La coupolose ha una base genetica: se in famiglia ci sono persone che ne soffronto, aumenta il rischio di soffrire di questa malattia. Le cause? Eccesso di alcol associato a problemi intestinali o epatici; fattori emozionali che possono evidenziare la couperose a causa dell’istamina che ha potere vasodilatatore; carenza di vitamine, in particolare vitamina C e vitamina PP; disfunzioni ormonali, o come conseguenza a terapie con cortisonici: Variazioni climatiche, radiazioni solari. Soprattutto freddo, vento e umidità provocano alterazioni a livello del microcircolo. Eccessi alimentari, alimenti eccitanti e spezie. Stress, cura della pelle inadeguata, inquinamento e inattività. I sintomi: arrossamento del volto, capillari dilatati e vampate di calore. Il sintomo più comune è comunque l’arrossamento del volto che inizialmente è accentuato ma momentaneo, poi, con il passare del tempo, i vasi si dilatano e si forma un reticolo sempre più evidente e arrossato e che permane nel tempo. Trattamenti cosmetici: creme o gel da applicare mattina e sera i cui principi attivi servono ad irrobustire la parete cellulare per proteggere i vasi capillari. Trattamenti dermatologici: per richiudere i piccoli vasi possono essere utili trattamenti laser o a luce pulsata. Il laser è indicato quando i vasi capillari sono molto visibili e ben distanziati tra loro mentre, la luce pulsata, è adatta quando il reticolo di capillari è molto fitto. Per entrambe i trattamenti ci vogliono dalle tre alle quattro sedute (che durano tra i 15 e i 30 minuti) da fare ad un mese e mezzo di distanza l’una dall’altra. CONTINUA A LEGGERE



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