Domenica, 23 luglio 2017 - ORE:00:35

Se mangi frutta a fine pasto, ti conviene leggere questo. Ecco cosa succede al nostro organismo


Tutti noi riteniamo che mangiare frutta faccia bene sempre e comunque. In realtà, è importante sapere come e quando mangiarla. La prima regola, ad esempio, è di non mangiarla mai a fine pasto, ma sempre a stomaco vuoto. Consumare tanta frutta, correttamente, favorirà la necessaria energia utile a farvi perdere eventuale sovrappeso e a condurre al meglio tutte le altre migliorie corporali. Spesso si fa l’errore di mangiare del pane e, subito dopo, una porzione di frutta. Ricorda che la porzione di frutta è pronta per andare direttamente nell’intestino tenue, nel duodeno, ma tale percorso gli viene impedito (restando trattenuta nello stomaco) da quelle fette di pane. In parole povere, il pasto si trasforma in un bolo acido carico difermentazione. Occorre mangiare la frutta separatamente o comunque prima dei pasti e non alla fine. E’ necessario evitare che la frutta trovi sul suo cammino cibo indigerito e residui di pasti precedenti e di digestioni prolungate, mandando se stessa e il resto in putrefazione, e creando gas e rigonfiamenti intestinali. Secondo il il dr Herbert Shelton, se imparate il corretto modo di alimentarvi con la frutta, avrete automaticamente a vostra disposizione il segreto della bellezza, della longevità, della salute, dell’energia, della felicità e del peso-forma costante. Se consumare un succo di frutta, non prendete mai quello privo dei nutrienti originari.Cercate di consumare il frutto al naturale, visto che anche nella centrifugazione si perdono delle qualità, soprattutto se non si provvede al consumo immediato. Per “ripulire” il corposi può scegliere un semi-digiuno di 3 giorni a base di sola frutta. Basta consumare solo frutta e succo di frutta fresco da mattina a sera, per 3 giorni. Quali frutti scegliere? Il kiwi è piccol,o ma potente e concentrato. Ottima fonte di potassio, magnesio, vitamina-E e fibra. Il suo contenuto di vitamina-C è doppio rispetto all’arancia. La mela, invece, è dotata di antiossidanti e di flavonoidi che, al pari dell’acido ascorbico, abbassano il rischio di cancro al colon e di cardiopatie. Le fragole sono frutti protettivi, con poteri anti-ossidanti e di azione specifica contro i radicali liberi che causano intasamenti vascolari e infiammazioni. Una manciata di arance al giorno azzera raffreddori e riniti, abbassa il colesterolo, previene e dissolve i calcoli renali e annulla il rischio di cancro intestinale. L’anguria è una fonte-chiave di licopene, il maggior anti-ossidante e anti-cancro previsto in natura. Presenta vitamina C, potassio e acqua biologica per ricambiare le nostre acque stagnanti. Guava e papaia sono ricchissimi di vitamina-C. Il guava, poi, è anche ricco di fibra vegetale, indispensabile a prevenire fenomeni costipativi. La papaia contiene pure carotene, utile per gli occhi, e la famosa papaina, fantastica per aiutare la digestione.



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