Venerdi, 24 novembre 2017 - ORE:11:51

Peso, colore, quantità e tempi giusti: tutto quello che non sai sulla tua cacca. E, anche, come…


10 curiosità scientifiche sulla cacca. Ognuno di noi ne produce 6 tonnellate, ogni volta che mangiamo ci vogliono dalle 2 alle 8 ore affinché il pasto attraversi i sette metri di intestino, in cui subisce delle trasformazioni chimiche per essere assimilato dall’organismo. Nell’intestino tenue enzimi e succo pancreatico trasformano – chimicamente – le molecole, in modo che la parete intestinale possa assorbirle. Ciò che avanza prosegue verso il colon, dove, prima dell’espulsione, viene disidratato e poi concentrato. Per quanto tempo sai può fare a meno di farla? L’attività è regolare se avviene 3-4 volte a settimana, può capitare che avvenga, come fatto isolato, una sola volta a settimana, quando si va in vacanza e si cambiano abitudini alimentari e orari. L’odore sgradevole è dovuto soltanto da alcuni composti, quali tracce di zolfo e molecole di ammoniaca. I giapponesi, sensibili alla puzza, hanno sviluppato alcune pillole che disgregano le molecole di ammoniaca nell’intestino. Delle “Etiquette Up”, che sono in commercio dal 1994, sono stati venduti oltre un milione di flaconi, mentre delle concorrenti “Etiquette”, lanciate nel 1997, sono state vendute più di 600 mila confezioni, sulla scatola c’è scritto “la gente è responsabile dei propri odori”. Invece, le “Odafree”, vendute negli Stati Uniti, promettono risultati strabilianti dopo soli 3 giorni di utilizzo, l’unico effetto collaterale è che la cacca si colora di verde. Pamela Dalton, ricercatrice del centro Monell di chimica dei sensi di Filadelfia negli Usa, ha lavorato a un progetto militare per per realizzare una bomba puzzolente, non letale ma in grado di togliere al nemico ogni spirito aggressivo. Pamela Dalton ha dimostrato che quando sentiamo odori sgradevoli, il cervello reagisce coinvolgendo l’area della corteccia olfattiva primaria. Ma quando si tratta di cacca, si attiva la parte più interna del cervello, il sistema limbico, che è associato alle reazioni più emotive. È composta per il 75% di liquidi e per il 25% di materiale solido, per lo più fibre di cellulosa e cheratina. Il 30% del peso a secco è costituito da batteri, il 15% sono sostanze inorganiche, in particolare calcio e fosfati, che, ripuliti e separati, potrebbero diventare essenziali per lo sviluppo dell’umanità. “Corriamo il rischio, nel giro di 60 anni, di esaurire le risorse naturali di fosforo, estratte in nord Africa: sono fondamentali per arricchire i terreni agricoli.” Così dice Carlo Leifert, docente dell’università britannica di Newcastle. Le deiezioni umane potrebbero essere utilizzate come fertilizzanti, ma in Europa è proibito.La “batterioterapia fecale”, detta anche trapianto fecal è usata per contrastare il Clostridium difficile, un batterio che normalmente si trova nella flora intestinale. Il trapianto fecale consiste nel ricolonizzare l’intestino con la flora batteria “buona”, ottenuta da feci di un donatore sano, testate, trattate, mixate per poi essere inserite nel paziente malato con un sondino nasogastrico. Questa procedura è stata messa a punto dal gastroenterologo australiano Thomas Borody. CONTINUA A LEGGERE

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